I carabinieri hanno eseguito ieri mattina un sequestro preventivo dell’impianto sportivo di Torre del Greco intitolato a Ciro Immobile. L’attaccante del Bologna ha affidato ai social il suo rammarico, definendo l’episodio “doloroso” soprattutto per le conseguenze sui giovani atleti. “In questo modo si sta togliendo a tanti bambini e ragazzi, cui la Academy è dedicata, la possibilità di praticare sport e divertirsi”, ha scritto su Instagram Immobile, che non risulta indagato.

Il provvedimento, emesso dal gip del tribunale di Torre Annunziata, coinvolge sei indagati, tra cui alcuni familiari del calciatore, per presunti reati edilizi e ambientali.

La reazione pubblica del calciatore

Ciro Immobile ha scelto Instagram per commentare pubblicamente l’accaduto. Ha definito l’episodio con un tono di grande rammarico personale. L’attaccante ha sottolineato di aver “investito nel centro sportivo, affidandomi ai migliori professionisti del settore, solamente per dare loro uno spazio adeguato”. Ha inoltre espresso fiducia nella regolarità degli interventi realizzati sull’area, augurandosi che l’inchiesta in corso “chiarisca i fatti e riconosca la correttezza del nostro operato”. Questa dichiarazione pubblica rappresenta il suo primo commento ufficiale sulla vicenda.

I dettagli dell’operazione delle forze dell’ordine

Il sequestro è stato eseguito dai carabinieri della Sezione operativa della locale Compagnia e dalla polizia municipale di Torre del Greco. L’intervento si è basato su un decreto di sequestro preventivo emesso dal gip del tribunale di Torre Annunziata, su richiesta della procura oplontina. Il provvedimento rientra in un procedimento penale che coinvolge sei persone, indagate per i reati di edificazione di opere edilizie in assenza di titolo e di gestione illecita di rifiuti speciali pericolosi, in concorso tra loro.

Leggi anche:  Festa allo Zoo di Napoli: sono nati quattro Fossa

Le origini e i contenuti dell’indagine

Secondo una nota del procuratore della Repubblica, Nunzio Fragliasso, l’indagine trae origine da un sopralluogo effettuato lo scorso aprile. Le verifiche hanno accertato che gli indagati, intervenendo su un’area già interessata da pregressi abusi edilizi non condonati, avrebbero realizzato “ulteriori interventi di nuova costruzione, in assenza di titolo idoneo”. Questi interventi avrebbero comportato “un’imponente e radicale trasformazione delle aree”. Per alcune particelle catastali, gli indagati avrebbero anche operato un cambio di destinazione urbanistica da “area bosco alto” ad “area parcheggio”.

Le contestazioni ambientali

Le attività contestate includono operazioni di sbancamento, riporto di terreno e lo spandimento di uno strato di fresato d’asfalto. Questo materiale, un conglomerato bituminoso di recupero derivante dalla fresatura di strade, integra un’attività di smaltimento di rifiuti speciali non pericolosi. La procura sta quindi indagando sulla gestione illecita di rifiuti all’interno dell’area soggetta a vincoli ambientali.

La posizione di Ciro Immobile

Un elemento chiarito dalle autorità è la posizione giuridica del calciatore. Ciro Immobile non è coinvolto nel provvedimento di sequestro preventivo. Tuttavia, come specificato dalla nota del procuratore Fragliasso, tra le sei persone indagate figurano alcuni familiari dell’attaccante del Bologna. La situazione giudiziaria rimane dunque in evoluzione, in attesa degli sviluppi dell’inchiesta.

L’attaccante: “Auguro chiarezza, tecnici dimostreranno regolarità”.

La vicenda del sequestro dell’academy di Ciro Immobile a Torre del Greco unisce una notizia di cronaca giudiziaria a una di sport e impegno sociale. Da un lato, le forze dell’ordine e la magistratura svolgono i loro accertamenti su presunte irregolarità edilizie e ambientali. Dall’altro, un calciatore di fama nazionale esprime pubblicamente la sua delusione per le ripercussioni che questa situazione avrà sulla comunità locale, in particolare sui più giovani. L’outcome dell’inchiesta giudiziaria sarà cruciale per determinare le responsabilità e il futuro della struttura sportiva.

Leggi anche:  San Vitaliano: geometra muore cadendo da sette metri
Leave a Comment

Comments

No comments yet. Why don’t you start the discussion?

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *