Una notte di ordinario servizio di pattuglia si è trasformata in tragedia a Torre del Greco, spezzando per sempre la vita di un agente di Polizia e sconvolgendo due famiglie. Nella notte tra venerdì e sabato, un violento impatto tra un’auto di servizio e un Suv ha causato la morte immediata dell’agente Aniello Scarpati e il ferimento del suo collega.
Le indagini hanno portato all’arresto di un 28enne, Tommaso Severino, la cui posizione guida ora le indagini per omicidio stradale. Il giovane, dopo l’incidente, è risultato positivo all’alcol. Nelle scorse ore, il giudice ha convalidato l’arresto e disposto il suo trasferimento in carcere, mentre la comunità piange il funzionario scomparso durante un drammatico funerale.
La dinamica dell’incidente fatale
L’episodio è accaduto mentre i due agenti erano a bordo della loro volante, impegnati in un normale turno di servizio. L’agente Scarpati era in auto con il collega, Ciro Cozzolino. Second le prime ricostruzioni, il Suv guidato dal 28enne, proveniente dalla direzione opposta, avrebbe perso il controllo e si sarebbe schiantato frontalmente contro la vettura di servizio.
La forza dell’impatto è stata devastante. I soccorsi, giunti sul posto, non hanno potuto fare nulla per l’agente Scarpati, che è deceduto sul colpo. Il collega ferito, Ciro Cozzolino, è stato invece trasportato d’urgenza all’Ospedale del Mare dove è stato ricoverato per le lesioni riportate. Le sue condizioni, sebbene serie, non sono ritenute critiche.
I test alcolemici e tossicologici
Le prime indagini svolte dopo l’incidente hanno immediatamente acceso i riflettori sulle condizioni del conducente del Suv. I carabinieri del nucleo investigativo hanno sottoposto il 28enne all’etilometro e a test tossicologici.
I risultati hanno confermato la presenza di alcol nel suo sangue oltre i limiti consentiti dalla legge. Il test ha anche rilevato tracce di sostanze stupefacenti, sebbene su questo punto le dichiarazioni dell’indagato e i riscontri scientifici presentino un elemento da chiarire.
L’esito di questi accertamenti ha costituito il fondamento per la richiesta di arresto per il reato di omicidio stradale, un’accusa aggravata proprio dalla guida in stato di ebbrezza.
L’udienza e le dichiarazioni del 28enne
L’udienza per la convalida dell’arresto si è svolta in un’aula tribunale carica di tensione. Tommaso Severino, di fronte al giudice, si è presentato in uno stato di profonda prostrazione. Secondo quanto riportato dal suo avvocato difensore, Domenico Dello Iacono, il giovane ha risposto alle domande del magistrato scoppiando in lacrime.
“Ha riferito che lui, come la sua famiglia, è distrutto per questa morte”.
Queste le parole, riportate dall’agenzia Ansa, che il legale ha attribuito al suo assistito. Il 28enne ha ammesso di aver consumato alcolici nella serata, ma ha fornito la sua versione sui fatti riguardanti le droghe.
Ha riconosciuto di aver fatto “uso di cocaina, ma 15 giorni fa e non quella stessa sera”. Ha invece smentito categoricamente la dinamica dell’inseguimento, un dettaglio che era emerso dalle dichiarazioni di una delle ragazze presenti a bordo della sua auto.
Le accuse e il rito funebre
Il giudice, dopo aver valutato gli elementi a sua disposizione, ha disposto la convalida dell’arresto e la misura cautelare della custodia in carcere per Tommaso Severino. Il giovane dovrà rispondere di omicidio stradale aggravato dalla guida in stato di alterazione psico-fisica. Mentre il procedimento giudiziario prendeva il via, la città di Torre del Greco ha vissuto un momento di intenso dolore collettivo.
Si sono svolti i funerali dell’agente Aniello Scarpati, un evento che ha richiamato una folla commossa. Colleghi, familiari e semplici cittadini hanno dato l’ultimo saluto al poliziotto, onorando la sua memoria e stringendosi attorno al dolore inconsolabile della sua famiglia. La cerimonia ha segnato un momento di lutto pubblico per una vita spezzata mentre era in servizio a protezione della comunità.


