Un investimento da 5 milioni di euro trasformerà il paesaggio di Pimonte e il futuro turistico dell’intera area. La Regione Campania ha destinato fondi per la coesione territoriale alla realizzazione di due ponti tibetani che, una volta ultimati, formeranno uno dei percorsi pedonali sospesi più lunghi del continente europeo. 

L’annuncio ufficiale è avvenuto oggi, mercoledì 22 ottobre, nella sala conferenze dell’istituto comprensivo “Paride del Pozzo”, alla presenza del governatore Vincenzo De Luca e del sindaco Francesco Somma. Un evento che segna il passaggio dalla fase progettuale a quella operativa di un’opera fortemente voluta come volano di sviluppo per ridurre il divario tra le diverse aree del paese.

Un progetto che viene da lontano

L’iter per arrivare alla definizione del progetto è stato lungo e ha richiesto un intenso lavoro diplomatico delle istituzioni locali. Il sindaco Somma ha ricordato come, appena due anni fa, un incontro a palazzo Santa Lucia con il presidente De Luca abbia posto le basi per quello che allora era solo un’ambiziosa proposta. “A distanza di soli due anni quelle idee non sono più semplici proposte, ma opere pronte a prendere forma”, ha dichiarato il primo cittadino.

La presentazione pubblica è stata un’occasione di confronto con la comunità di Pimonte, chiamata a conoscere i dettagli di un’infrastruttura che modificherà l’assetto del territorio dei Monti Lattari. La presenza del governatore è stata interpretata dalla municipalità come un “segno concreto della vicinanza istituzionale della Regione Campania alla nostra comunità”.

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Un’opera di coesione prima che di ingegneria

Il cuore del finanziamento, come specificato nel comunicato, risiede nell’utilizzo di fondi destinati alla coesione territoriale e alla riduzione del divario tra nord e sud. Questo aspetto colloca il progetto in una sfera che va oltre la mera realizzazione di un’infrastruttura turistica. Si tratta di una scelta politica precisa, che mira a utilizzare le risorse per innescare uno sviluppo economico duraturo in aree interne.

L’opera, dal valore di circa 5 milioni di euro, intende così diventare un caso di studio per la rigenerazione di territori a forte vocazione naturalistica, ma non sempre adeguatamente valorizzati. L’obiettivo dichiarato è creare un’attrazione di richiamo internazionale, capace di generare indotto e creare posti di lavoro in un’ottica di sostenibilità e rispetto ambientale.

Un “unicum di bellezza” per i Monti Lattari

Come ha sottolineato il sindaco Somma, il progetto non avrà solo un primato dimensionale. La realizzazione punta a integrarsi armonicamente nel contesto paesaggistico dei Monti Lattari, andando a costituire un “unicum di bellezza” per l’intera zona.

Il percorso sospeso sarà un importante attrattore per tutta la regione, offrendo ai visitatori un’esperienza naturalistica e adrenalinica unica nel suo genere. L’auspicio delle istituzioni è che questo intervento possa catalizzare l’attenzione sul ricco patrimonio della Campania, non solo per le sue coste e le sue città d’arte, ma anche per le aree montane e pedemontane dell’entroterra.

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Le prospettive future per Pimonte e il territorio

Con la definizione del progetto e lo sblocco dei finanziamenti, si apre ora per Pimonte una fase di pianificazione strategica. L’amministrazione comunale dovrà coordinarsi con la Regione per gli step successivi, che includono le gare d’appalto, l’affidamento dei lavori e la loro esecuzione.

L’infrastruttura, una volta completata, dovrà essere gestita e promossa in modo efficace per massimizzarne i benefici. Si prospetta un lavoro di squadra tra pubblico e privato per creare un’offerta turistica integrata, che possa includere servizi di accoglienza, ristorazione e attività outdoor, trasformando Pimonte in un hub di riferimento per il turismo esperienziale in Campania. La sfida è ora tradurre la visione in realtà.

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