Il Margherino è il dolce che sta rivoluzionando il concetto di krapfen. Nato da un esperimento andato “storto” nell’ottobre 2022 nella Pasticceria Milady di Marghera (Venezia), in quasi tre anni di vita ha scalato le classifiche del gusto, diventando un fenomeno di culto.

Numeri alla mano, l’invenzione di Roberto Giuffrè e della moglie registra picchi di mille pezzi venduti nei weekend e una media di 700 al giorno, numeri che hanno portato alla decisione di togliere dal bancone altre specialità per fare spazio al newcomer. Un successo trasformatosi in marchio registrato e in una narrazione a fumetti firmata da Valerio Held, disegnatore con un passato trentennale in Disney.

L’errore che ha cambiato tutto

Tutto è nato dall’insoddisfazione per una forma quadrata che “non convinceva”. Il tentativo di innovare il krapfen classico ha portato a optare per un triangolo, una scelta dettata più dall’intuito che da un piano prestabilito. La pasta rimane quella del krapfen tradizionale, ma il ripieno è una crema chantilly alleggerita, volutamente più abbondante.

La forma a triangolo, simile a quella di un tramezzino, lo rende pratico e adatto a diversi momenti della giornata, dalla colazione al dopo-cena, fino ai party tra amici. La golosità non è l’unico fattore: la leggerezza percepita della crema e la forma innovativa hanno creato un prodotto distintivo.

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La strategia di vendita: dal bancone al distributore automatico

Il successo del Margherino ha imposto una ristrutturazione dell’offerta della pasticceria. Per far posto al nuovo arrivato, Giuffrè ha scelto di ridurre l’esposizione di altre preparazioni storiche, puntando tutto sul prodotto di maggior richiesta.

La distribuzione non si limita all’orario di apertura: il Margherino è disponibile 24 ore su 24 attraverso un distributore automatico di dolci, un’iniziativa dello stesso Giuffrè che ha ulteriormente moltiplicato le occasioni di consumo e reso il prodotto accessibile in qualsiasi momento.

Il riconoscimento nel panorama pasticcero veneto

Il picco di notorietà si è toccato in occasione di un evento organizzato dal portale enogastronomico Dissapore presso la Pasticceria Bido di Mestre. In quella sede è stata presentata la lista delle dieci migliori pasticcerie della provincia di Venezia, che include sia realtà storiche come Rosa Salva, Tonolo e Dal Mas, sia Pasticceria Milady.

Caterina Vianello, curatrice della selezione, ha spiegato che i criteri premiano insegne in grado di coniugare alta qualità in tutti i settori della pasticceria, dalla tradizione alla contemporaneità, garantendo continuità nel tempo. La presenza di Milady in questa cerchia conferma il suo radicamento e la sua capacità di innovare restando credibile.

Dall’idea al culto: il fumetto e la viralità

Il passaggio da semplice dolce di successo a vero e proprio fenomeno si è completato con la creazione di un fumetto dedicato, che ha contribuito a costruire un universo narrativo attorno al prodotto, aumentandone l’appeal e la riconoscibilità.

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Questo approccio mostra come, nell’era dei social media, un prodotto di piccola bottega possa costruire un brand solido e una community affezionata, sfruttando non solo la bontà della ricetta, ma anche una comunicazione accattivante e multicanale.

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