Un mattone lanciato contro il parabrezza di un pullman ha causato la morte di Raffaele Marianella, 65 anni, secondo autista del mezzo. Il fatto è avvenuto sulla superstrada Rieti-Terni, all’altezza dello svincolo di Contigliano, la sera del 20 ottobre 2025. Il pullman stava riportando in Toscana una cinquantina di tifosi dell’Estra Pistoia, reduci dalla trasferta di serie A2 contro la Sebastiani Rieti al PalaSojourner .
Secondo le prime ricostruzioni, il bus era stato scortato dalla Polizia fino all’ingresso della statale 79. Poco dopo la conclusione della scorta, è iniziato il lancio di pietre. Alcuni individui, presumibilmente tifosi del Rieti, avrebbero seguito il pullman per alcuni chilometri lungo la statale in direzione di Terni, attaccandolo a distanza di appena dieci minuti dalla partenza dalla città laziale .
Il panico a bordo e i soccorsi inutili
A bordo del mezzo si è scatenato il panico al momento dell’aggressione. Inizialmente, per la mancanza di feriti immediatamente visibili, si era ipotizzato che l’autista avesse avuto un malore. Versioni successive e più dettagliate hanno invece accertato che un mattone ha sfondato il parabrezza anteriore, colpendo Marianella alla trachea. I soccorsi immediati dei tifosi a bordo e, successivamente, quelli del personale del 118, si sono rivelati purtroppo vani .
Le reazioni: sconcerto e condanna unanime
La notizia ha provocato un’ondata di sdegno e incredulità in tutto il paese. Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha definito l’accaduto “un atto di violenza inaccettabile e folle”, esprimendo il suo profondo cordoglio alla famiglia della vittima e la fiducia che i responsabili vengano rapidamente assicurati alla giustizia .
Anche la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, ha espresso “profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia”, sottolineando come si tratti di “violenza inaccettabile, che non ha niente a che fare con lo sport e i suoi valori” .
Il mondo dello sport si è detto sconvolto. La Federazione Italiana Basket ha parlato di “atto insensato”. Il Pistoia Basket 2000 ha manifestato il proprio sconcerto, stringendosi al dolore della famiglia, mentre il presidente della Sebastiani Basket, Roberto Pietropaoli, ha ribadito che si tratta di un gesto “inqualificabile”, totalmente distante dai valori sportivi .
Le indagini in corso
Il procuratore di Rieti, Paolo Auriemma, ha confermato l’apertura di un fascicolo per omicidio volontario, al momento contro ignoti. “Non ci sono particolari novità da ieri sera. Sono stati sentiti diversi testimoni ma non sono stati ancora individuati eventuali responsabili”, ha dichiarato il procuratore, delineando una investigazione ancora nelle sue fasi iniziali ma già molto precisa nell’inquadramento giuridico dei fatti .
I sindaci delle città coinvolte hanno espresso solidarietà e richiesto giustizia. Alessandro Tomasi, sindaco di Pistoia, ha definito l’accaduto “un atto criminale che ci lascia increduli”. Daniele Sinibaldi, sindaco di Rieti, si è associato alle condanne, aggiungendo all’aggettivo “criminale” anche “scioccante” e assicurando che “l’intera comunità reatina condanna con sdegno questo atto spregevole” .
Il ricordo della famiglia
Un addio straziante è arrivato dalla famiglia dell’autista. Federica Marianella, figlia della vittima, ha ricordato il padre su un social network con un commosso messaggio: “Ti terrò sempre nel mio cuore” .


