Un sostegno concreto per le famiglie con figli è finalmente operativo. L’Inps ha pubblicato la circolare che disciplina il Bonus mamme 2025, una misura che riconosce fino a 480 euro netti alle lavoratrici con almeno due figli a carico.

Il contributo, introdotto dal decreto-legge 95/2025, rappresenta un aiuto immediato per le famiglie, in attesa del nuovo esonero contributivo previsto dal 2026. Le interessate possono presentare la domanda esclusivamente attraverso i canali telematici dell’Istituto, ma è necessario fare attenzione ai tempi: la scadenza ordinaria è fissata entro 40 giorni dalla pubblicazione della circolare, quindi entro il 7 dicembre 2025.

Si tratta di una misura transitoria, del tutto esentasse e non rilevante ai fini Isee, rivolta specificamente alle madri lavoratrici che rientrano in precisi parametri reddituali e familiari. Ecco una guida dettagliata per orientarsi tra requisiti, procedure e tempistiche.

Che cos’è il Bonus mamme e come funziona

Il Bonus mamme 2025 è un contributo economico diretto, erogato in un’unica soluzione dall’Inps. L’importo totale massimo è di 480 euro, corrispondenti a 40 euro mensili per un massimo di dodici mensilità. La somma è calcolata in base ai mesi effettivamente goduti del beneficio nell’anno solare.

Questo strumento è stato concepito come misura di accompagnamento, destinata a sostenere le famiglie nell’anno che precede l’introduzione di un esonero contributivo strutturale. Il bonus non costituisce reddito imponibile e non influisce sul calcolo dell’Isee, preservando così l’accesso ad altre agevolazioni.

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Quali sono i requisiti per ottenere il bonus

L’accesso al beneficio è subordinato al rispetto di condizioni precise relative al reddito, alla tipologia di lavoro e alla composizione del nucleo familiare.

  • Requisito reddituale. Il reddito da lavoro annuo della richiedente non deve superare la soglia di 40.000 euro.

  • Requisiti familiari. Possono richiedere il bonus le madri con due figli, fino a quando il secondo figlio non compie dieci anni di età. Il diritto si estende anche alle madri con tre o più figli, fino al compimento dei diciotto anni del figlio più piccolo.

  • Requisiti lavorativi. La misura è rivolta a un’ampia platea di lavoratrici. Ne beneficiano le lavoratrici dipendenti del settore pubblico e privato, comprese quelle con contratti a termine, intermittenti o in somministrazione. Hanno diritto al bonus anche le lavoratrici autonome iscritte a gestioni previdenziali obbligatorie, come le casse professionali o la Gestione Separata Inps. Restano escluse le lavoratrici domestiche e le dipendenti a tempo indeterminato, che già usufruiscono di un diverso esonero contributivo.

Come e quando presentare la domanda

La procedura per richiedere il bonus non è automatica e richiede un’iniziativa diretta della interessata. La domanda va presentata esclusivamente online attraverso il sito istituzionale dell’Inps, accessibile tramite le credenziali SpidCie o Cns.

In alternativa, ci si può rivolgere a un patronato, che può inoltrare la pratica per conto della donna. Un ulteriore canale di supporto è il Contact center Inps, ai numeri 803.164 per la rete fissa e 06.164.164 per la rete mobile. Per le madri minorenni o soggette a tutela, la domanda può essere presentata da un genitore o dal tutore legale.

  • Scadenze. Il termine ordinario per presentare la domanda scade 40 giorni dopo la pubblicazione della circolare, ovvero il 7 dicembre 2025. Per le donne che maturano i requisiti dopo questa data, ad esempio a causa di una nascita avvenuta a novembre o dicembre, è prevista una finestra aggiuntiva. In questi casi, la domanda può essere presentata fino al 31 gennaio 2026.

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Quali documenti servono e quando arriva il pagamento

Durante la compilazione della domanda digitale, è necessario avere a disposizione una serie di informazioni e documenti. Bisogna indicare i propri dati anagrafici e il codice fiscale, insieme ai codici fiscali di tutti i figli. È obbligatorio specificare la propria posizione lavorativa e il reddito dichiarato, oltre a comunicare il proprio coordinate Iban per l’accredito della somma. Per quanto riguarda i tempi di erogazione, l’Inps ha comunicato che verserà il bonus in un’unica soluzione. Le richieste presentate entro i termini saranno pagate a dicembre 2025. Coloro che matureranno i requisiti successivamente, e che quindi presenteranno domanda entro il 31 gennaio 2026, riceveranno l’importo entro febbraio 2026.

Cosa fare in caso di figli nati durante l’anno

Per le madri che danno alla luce il secondo o il successivo figlio nel corso del 2025, il bonus viene calcolato in maniera proporzionale. L’importo finale sarà corrisposto solo per i mesi che vanno da quello del parto a dicembre. Ad esempio, se il secondo figlio nasce ad aprile, la madre riceverà il bonus per i nove mesi da aprile a dicembre, per un totale di 360 euro. Questo meccanismo assicura che il beneficio vada a coprire effettivamente il periodo di vita del neonato.

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