Il Ceo di Stellantis, Antonio Filosa, ha incontrato i sindacati al Centro Stile di Mirafiori, a Torino, nel suo primo confronto europeo. Dall’incontro sono emerse quattrocento assunzioni per lo stabilimento di Mirafiori, legate alla produzione della 500 ibrida, e rassicurazioni sul futuro dei siti di Cassino, Melfi, Pomigliano e Atessa.

Filosa ha ribadito la solidità del “Piano Italia” ma ha anche puntato il dito contro le normative europee sulle emissioni, definite “irraggiungibili”, chiedendo alle organizzazioni sindacali un supporto collettivo per modificarle. Le reazioni dei sindacati sono state divergenti, tra cauta positività e scetticismo sulla sufficienza degli investimenti annunciati.

Il futuro degli stabilimenti Stellantis in Italia

Il Ceo Antonio Filosa ha confermato gli impegni del “Piano Italia” durante l’incontro con i rappresentanti sindacali. “Voglio ribadire con fermezza il nostro impegno nei confronti dell’Italia, un Paese al centro della nostra visione strategica. Il Piano Italia è solido e confermato e sta rispettando le tempistiche”, ha dichiarato Filosa .

Le quattrocento assunzioni a Mirafiori sono direttamente collegate all’avvio della produzione della 500 ibrida, previsto per il mese di novembre. Questo annuncio rappresenta uno degli elementi più concreti emersi dall’incontro.

Filosa ha inoltre delineato il calendario produttivo per gli altri stabilimenti: nelle prossime settimane inizierà la produzione della Jeep Compass a Melfi in versione multienergy, seguito dalle nuove Alfa Romeo Giulia e Stelvio a Cassino, interventi definiti necessari per “assicurare un futuro stabile all’impianto”. Resta in sospeso, in attesa di una decisione attesa entro fine anno, il progetto della gigafactory a Termoli .

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Una delle richieste più significative del Ceo è stata l’appello ai sindacati per una comune azione di lobbying verso l’Unione europea. Filosa ha definito le attuali regole sulle emissioni di CO2 “irraggiungibili”, affermando che stanno “affossando il mercato dell’auto”. “È un obiettivo collettivo, abbiamo bisogno del supporto di tutti gli stakeholder, in particolare delle organizzazioni sindacali”, ha dichiarato, chiedendo un aiuto concreto per modificarle .

Le reazioni dei sindacati all’incontro mostrano un quadro variegato. La Fiom si è mostrata critica, chiedendo all’azienda una netta “inversione di rotta” nelle sue strategie. La Fim, pur apprezzando le 400 assunzioni a Mirafiori, ha espresso la necessità di un rafforzamento del Piano Italia attraverso maggiori investimenti e l’assegnazione di nuovi modelli agli stabilimenti nazionali. Più positiva la posizione della Uilm, secondo cui il lancio delle vetture ibride può costituire un “punto di partenza per la ripresa” degli impianti in Italia .

Sviluppi futuri

La partenza della produzione della 500 ibrida a novembre e l’avvio della produzione a Melfi e Cassino nelle prossime settimane costituiranno i primi banchi di prova per le dichiarazioni di Filosa. Parallelamente, la capacità dei sindacati di influenzare la posizione dell’azienda su maggiori investimenti e quella di Stellantis di coinvolgere le parti sociali in una battaglia normativa a livello europeo determineranno l’evoluzione del confronto sul futuro industriale in Italia.

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