Terra che trema ancora nei Campi Flegrei. Una nuova scossa sismica è stata registrata questa mattina, alimentando l’apprensione tra la popolazione già allertata da un evento simile nella serata di ieri. L’epicentro è stato localizzato nell’area della Solfatara, in prossimità di via Vecchia Luciano ad Arco Felice.
Un terremoto di magnitudo 1.5 ± 0.3 ha scosso l’area dei Campi Flegrei questa mattina, sabato 18 ottobre 2025, alle ore 08:50. L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha localizzato l’epicentro nella zona della Solfatara, a circa 2.5 km di profondità, nei pressi di via Vecchia Luciano ad Arco Felice. L’evento sismico, che potrebbe essere stato accompagnato da un boato, non ha causato danni a persone o cose. La scossa segue un altro evento di magnitudo 2.5 registrato nella tarda serata di ieri, riaccendendo la preoccupazione tra i residenti.
La scossa di questa mattina è stata avvertita in modo distintivo in tutti i Campi Flegrei e in quartieri limitrofi come Fuorigrotta, Bagnoli e Pianura. Molti residenti delle aree prossime all’epicentro hanno segnalato di avere udito un boato prima o durante la scossa. In seguito all’evento, numerosi utenti hanno condiviso la propria esperienza sui social network, descrivendo l’intensità del fenomeno.
La comunicazione ufficiale dell’Osservatorio Vesuviano, la sezione dell’INGV dedicata al monitoraggio dei vulcani campani, ha confermato l’accaduto e fornito i parametri tecnici. L’istituto ha localizzato il sisma a una profondità di 2.50 km. L’area della Solfatara, dove è stato localizzato l’epicentro, è uno dei luoghi di maggiore attività idrotermale del supervulcano flegreo.
Questa mattina l’evento sismico di magnitudo 1.5 si è verificato a poche ore di distanza da una scossa più significativa. Nella tarda serata di ieri, infatti, era già stata registrata una scossa di magnitudo 2.5 con epicentro nel cuore dei Campi Flegrei. L’INGV aveva misurato quell’evento a circa 3 km di profondità, non distante dalla Tangenziale, nella zona di Arco Felice.
Non si segnalano danni a edifici o infrastrutture a seguito di nessuno dei due eventi. Le forze dell’ordine e la protezione civile non hanno attivato particolari interventi sul territorio. Non è stato dichiarato alcuno stato di allerta. Tuttavia, la successione delle scosse ha generato un comprensibile stato di paura tra la popolazione, che vive in un’area ad alta densità abitativa e a complessa valutazione del rischio.
I Campi Flegrei sono un’ampia area vulcanica attiva, soggetta a un fenomeno chiamato bradisismo, che comporta lento sollevamento e abbassamento del suolo. Periodi di aumento dell’attività sismica, come quello attuale, sono monitorati costantemente dagli scienziati. La sequenza sismica in corso rientra nell’ordinaria attività di sorveglianza da parte dell’Osservatorio Vesuviano.
I cittadini possono consultare i dati in tempo proprio sui canali ufficiali dell’INGV e ricevere comunicazioni attraverso i canali istituzionali della Protezione Civile. Le autorità ricordano l’importanza di riferirsi esclusivamente a fonti ufficiali per ottenere informazioni verificate e di non diffondere notizie non confermate.


