I dipendenti hanno parlato chiaro. Il sondaggio che ascolta direttamente la voce dei lavoratori ha decretato i migliori datori di lavoro per il 2026. Sul gradino più alto del podio sale Lavazza, che conquista il punteggio massimo. A completare il podio, due altre realtà italiane: Sorgenia e Granarolo. I risultati della sesta edizione dell’indagine “Italy’s Best Employers”, condotta dalla piattaforma Statista e diffusa attraverso il Corriere.it, segnano un dominio delle aziende nazionali.
Il ranking, che valuta le migliori aziende dove lavorare, si basa su oltre 300.000 valutazioni spontanee e anonime fornite dai dipendenti stessi. L’obiettivo è premiare il posto migliore in cui lavorare, guardando oltre i semplici benefit.
Il podio e le eccellenze italiane
La classifica del 2026 premia l’eccellenza del Made in Italy anche in termini di qualità del lavoro. Lavazza si posiziona al primo posto, ottenendo il massimo dei voti. Al secondo posto si classifica Sorgenia, seguita da Granarolo.
L’italianità del podio è un segnale forte, ma non è l’unico. Ben quattro altre aziende a conduzione italiana si piazzano tra le prime dieci, dimostrando un’attenzione particolare al capitale umano.
Queste realtà includono il Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori, EssilorLuxottica, Bialetti e Fratelli Carli. L’elenco rappresenta un panorama variegato del tessuto imprenditoriale nazionale, che spazia da imprese familiari storiche a gruppi industriali di levatura internazionale.
Il sondaggio ha coinvolto aziende con oltre 250 dipendenti, con i settori più rappresentati per le vendite al dettaglio e all’ingrosso (8%), gli alimentari e le bevande (7,5%) e l’educazione e la ricerca (7,3%).
La metodologia: cosa valuta veramente un dipendente?
La classifica non nasce da una giuria di esperti, ma dalla valutazione diretta e anonima dei lavoratori. Statista ha raccolto e elaborato grandi quantità di dati, focalizzandosi su aspetti concreti della vita d’ufficio e non solo. Il questionario di quest’anno è stato progettato per mettere in luce le dinamiche del clima aziendale, toccando temi cruciali per la soddisfazione lavorativa.
I dipendenti sono stati chiamati a esprimersi su carichi di lavoro e riposo, attrezzature a disposizione, rapporto con i superiori e retribuzione.
Un focus particolare è stato dedicato al lavoro femminile, con quesiti specifici per valutare l’uguaglianza nelle prospettive di carriera e la trasparenza nella negoziazione salariale. L’aggiornamento dei criteri ha reso il punteggio più ricco e completo, offrendo una fotografia più fedele della realtà aziendale.
Le nuove istanze del mondo del lavoro
I risultati del sondaggio riflettono un cambiamento profondo nelle priorità dei lavoratori. Gli esperti di risorse umane confermano questa tendenza. Joelle Gallesi, managing director di Hunters Group, riassume il clima aziendale in due parole: “Progetto e formazione”.
Le aziende, per attrarre e trattenere i talenti, soprattutto tra i più giovani, non possono più contare solo su uffici moderni o benefit superficiali. Devono garantire una evoluzione continua, un autentico “up-skilling” che permetta un salto di qualità professionale.
I candidati delle giovani generazioni cercano chiarezza sugli obiettivi, desiderano partecipare a un progetto allineato ai propri valori personali e richiedono momenti di ascolto.
Secondo Alessandro Rosati, ceo di agap2, si osserva una duplice tendenza: da un lato cresce la domanda di flessibilità, autonomia e fiducia da parte dei lavoratori, dall’altro alcune aziende faticano ad abbandonare logiche di controllo e burocrazia.
In questo scenario, il turnover rappresenta un rischio elevato per le aziende che non sono pronte a raccogliere le nuove istanze.
La classifica completa: i primi 100 posti
Ecco l’elenco completo delle aziende premiate come migliori datori di lavoro in Italia per il 2026 .
Lavazza
Sorgenia
Granarolo
Heineken
Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori
EssilorLuxottica
Bialetti
Novartis
Samsung
Fratelli Carli
Campari Group
Italgas
Enel
GSK
Bayer
Barilla
Automobili Lamborghini
Policlinico S. Orsola – Malpighi
Ferrari
Microsoft
Save
Eni
Unilever
Fastweb
ELT Elettronica
Siemens
De Cecco
Ingersoll-Rand
Google
Tenaris
Banca di Asti
FIS
Cisco
Università di Pisa
Ferrero
Komatsu Italia
Università degli Studi di Messina
Infineon
Angelini Pharma
Bosch
Università IULM
Sky
A2A
Finecobank Banca Fineco
Abiogen Pharma
Università Politecnica delle Marche
Brembo
Ospedale San Martino
Metro
Accademia Delle Belle Arti di Napoli
CMB
Medtronic
Edison
Michelin
Mapei
Università degli Studi Salerno
Bracco
Politecnico di Bari
Apple
Adidas
Bridgestone
Università degli Studi di Padova
ABB
Cooperativa Itaca
Terna
Coca-Cola
HBC
Thales Alenia Space
Consiglio Nazionale delle Ricerche
Università degli Studi di Milano-Bicocca
Azienda Ospedaliera Ospedali Riuniti Villa Sofia Cervello
Gruppo Hera
Oracle
Boehringer Ingelheim
De’Longhi
Würth Italia
Selex
Lilly
Università della Calabria
Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli
Scuola Normale Superiore
Fidia Farmaceutici
E80 Group
Air Dolomiti
Policlinico San Matteo Pavia Fondazione IRCCS
Pfizer
Enea
Sole 365
Teleperformance
PHOENIX Pharma Italia
Pirelli
Hitachi Rail
Avio Aero
Generali Italia
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