In un pomeriggio cruciale alla vigilia della pausa nazionale, l’atmosfera allo Stadio Maradona è carica di aspettativa. Il Napoli-Genoa di questa sera non è solo la sesta giornata di Serie A, ma un test importante per i campioni d’Italia, reduci dalla vittoria in Champions contro lo Sporting Lisbona ma fermati dal Milan in campionato. Antonio Conte, con i suoi 12 punti in classifica, vuole riconfermare il primato e lo fa con una mossa a sorpresa: il ritorno al 4-3-3 dello scudetto.

Dall’altra parte, Patrick Vieira guida un Genoa in piena crisi, con solo due punti in cinque partite e ancora alla ricerca della prima vittoria. La squadra ligure, reduce da un pesante 3-0 contro la Lazio, affronta la trasferta napoletana con il morale a pezzi, ma con la disperata determinazione di chi ha l’acqua alla gola.

La svolta di Conte: Addio ai “magnifici quattro”, si torna alle origini

La decisione più discussa è l’esclusione di Kevin De Bruyne dall’undici titolare. Secondo diverse fonti, il tecnico salentino ha scelto di lasciare in panchina la stella belga, non per motivi tecnici o disciplinari, ma per una semplice questione di gestione energetica. “A 34 anni Kevin ha bisogno di riposare”, questa la logica dietro una scelta che ha dell’incredibile.

Il ritorno al 4-3-3 non è una punizione, ma una scelta strategica ponderata. Conte ritiene che contro un Genoa che si prospetta trincerato in difesa, servano velocità e capacità di saltare l’uomo sulle fasce. Ecco allora che David Neres, finora utilizzato con parsimonia, sembra avere la meglio sul compagno più blasonato e si appresta a giocare la sua prima partita da titolare in campionato.

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La probabile formazione del Napoli

La squadra di Conte dovrebbe schierarsi con :

  • Portiere: Alex Meret torna tra i pali dopo la squalifica in Champions.

  • Difesa: Quattro uomini di certezza: Giovanni Di Lorenzo (capitano), Beukema e Juan Jesus al centro, con Mathías Olivera preferito a Spinazzola sulla sinistra per concedere fiato al terzino italiano.

  • Centrocampo: Tre uomini a centrocampo con André-Frank Zambo Anguissa, Stanislav Lobotka e Scott McTominay.

  • Attacco: Tridente composto da Matteo Politano sulla destra, l’inossidabile Rasmus Hojlund al centro, e David Neres sulla sinistra.

Genoa in crisi: L’ultima spiaggia di Vieira

La situazione del Genoa è drammatica. Con solo due punti, la squadra di Patrick Vieira ha eguagliato la sua peggiore partenza in Serie A nell’era dei tre punti per vittoria. Il tecnico francese, la cui media punti (1,13) è inferiore a quella del predecessore Alberto Gilardino, è sotto pressione e deve affrontare la trasferta napoletana con diverse assenze importanti.

La probabile formazione del Genoa

Vieira dovrebbe optare per il suo classico 4-2-3-1 :

  • Portiere: Federico Leali.

  • Difesa: Da destra, Norton-Cuffy, l’ex napoletano Leo Ostigard, Vasquez e Martin.

  • Centrocampo: Doppia mediana composta da Morten Frendrup e Filippo Masini. A completare il reparto, una trequartisti con Emil Ellertsson, Petter Thorsby (in vantaggio su Malinovskyi) e il giovante Venturino.

  • Attacco: Unico punto fermo è l’attaccante centrale, con Lorenzo Colombo favorito rispetto a Ekuban.

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Dettagli tecnici: Orario e dove vedere la gara

La partita Napoli-Genoa è in programma oggi, domenica 5 ottobre 2025, alle ore 18:00, allo Stadio Diego Armando Maradona di Napoli.

La diretta è disponibile:

  • In TV: In esclusiva su Dazn e, in Zona Dazn, anche sui canali Sky Sport Uno (201)Sky Sport Calcio (202)Sky Sport (251) e Sky Sport 4K (213).

  • In Streaming: Sull’app di Dazn, su Sky Go e su NOW.

Analisi e pronostico: Perché il ritorno al 4-3-3 è una mossa astuta

La scelta di Conte di tornare al modulo dello scudetto non è dettata dalla nostalgia, ma da una logica tattica precisa. Contro squadre chiuse e compatte, la larghezza offerta dal tridente con due esterni puri come Politano e Neres può essere più efficace del gioco più concentrato del 4-1-4-1 con i “fab four”.

L’inserimento di Neres non è una semplice rotazione, ma un tentativo di sfruttare la sua imprevedibilità e velocità per creare superiorità numerica sulla fascia e aprire difese schierate. Inoltre, questa scelta libera McTominay dai compiti di copertura sulla fascia sinistra, permettendogli di esprimersi al meglio nel suo ruolo naturale di centrocampista.

Per il Genoa, la missione è quasi impossibile. La statistica che vede i grifoni aver vinto solo una delle ultime 24 sfide in Serie A con il Napoli è impietosa. L’unica speranza risiede in una difesa compatta e nella capacità di sfruttare al massimo le palle inattive, magari con l’ex Ostigard.

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Il Napoli-Genoa si presenta dunque come uno scontro tra due realtà agli antipodi. Da una parte, un Napoli che, nonostante le vittorie, cerca continuamente nuovi equilibri e spunti per migliorare. Dall’altra, un Genoa alla deriva, aggrappato alla disperata ricerca di un punto di svolta. Conte ha deciso di scommettere sul passato per vincere il futuro. Stasera scopriremo se la sua intuizione era quella giusta.

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